John Martyn In Italia

[Maria Laura G. Giulietti]
Ciao 2001 Vol XV #49
John Martyn
In Italia

Una serie di quattro concerti, un nuovo album live per una piccola etichetta e un soggiorno a Nassau per il disco ufficiale che uscirá l'anno prossimo. Tutto questo e altre notizie.

Un filantropo?

pictureÈ tornato in Italia quasi senza farsene accorgere, un po' alla sua maniera, in una piccola-seria tournée che ha toccato quattro città trovando un pubblico in piena dedizione. All'ultimo momento, purtroppo, è stata esclusa Roma1 che invece lo attendeva con curiosità e amore, esclusa in cattivo modo, per la solita non professionalità degli organizzatori del posto, arroganti e superficiali. John Martyn non è più una sorpresa, è un punto fermo per chi ama la musica, per tutti coloro che non seguono facili tentazioni, è un musicista caparbio che in questo momento sta vivendo un momento piuttosto fortunato, una nuova compagna che gii da fiducia e la sua musica che regala emozioni, un pubblico raffinato che, sebbene lo preferisca nella statica versione acustica (e comunque magnifica), continua ad appoggiare le soluzioni da lui scelte.

I CONCERTI
II concerto di Bergamo,2 il primo, aveva mostrato il desiderio di John Martyn a proporsi in un materiale elettrico, con Alan Thomson al basso e sintetizzatore (Jupiter 8) e programmatore della Drum Machine elettronica e John stesso alla chitarra, poi, per il concerto di Milano era stato chiamato Jeff Allen alla batteria, unica data in trio, forse per qualche timore sull'esito, ma la data di Bologna aveva fugato ogni dubbio e le atmosfere create in sala avevano conquistato definitivamente il pubblico accorso ad ascoltarlo. «John era venuto per questi concerti senza nemmeno portare la chitarra acustica» -mi ha detto Claudio Trotta, il suo organizzatore italiano, non un semplice procacciatore di date, ma un amico col quale discutere- «gliela abbiamo procurata noi spiegandogli che è anche giusto che egli crei all'interno del suo spettacolo un momento acustico, un riferimento che sicuramente il suo pubblico ama trovare quando viene ad ascoltarlo... Forse un pubblico un po' conservatore, ma che merita di essere ascoltato.»
E questo consiglio si è rivelato intelligente ed ha dato anche una varietà di stili al programma, un grafico con momenti di grande intensità e lirismo ed altri più articolati, una diversa sfaccettatura del personaggio già così restio a mostrarsi e a darsi alla gente.

GLI ALBUMS
È anche di questi giorni la pubblicazione di un nuovo album, realizzato per la Body Swerve, una piccola etichetta che ha registrato dei brani live dal recente tour inglese e che, con tempi più brevi di quelli delle grandi industrie discografiche, ha permesso di fermare su vinilite la forza concertistica di questo materiale. Ma Philentropy, questo il titolo del lavoro, non è che un momento della grande ispirazione creativa di John Martyn, egli infatti dopo aver terminato il tour italiano è partito per Nassau dove lo aspetta Chris Blackwell per incidere le dieci canzoni che il chitarrista ha scritto per il nuovo lavoro ufficiale3 che segue i due dischi per la Wea (Glorious Fool e Well Kept Secret) e che lo rivede con la Island per la quale ha già realizzato dodici albums. Le registrazioni dureranno per tutto il mese di dicembre fino a metà gennaio; giusto il tempo di riposarsi un po' prima di intraprendere un tour americano che avrà inizio nel mese di febbraio. Forse in giugno Martyn potrà tornare in Italia per qualche data, ma Trotta non ci giura troppo, sembra infatti che John preferisca la Sardegna, ma per andare in vacanza. Come non dargli ragione?

M.L.G.G.

sitenotes:
1 There was a concert announced for Rome, on the 25th of November, cinema Palladium.
2 This was probably the Bergamo concert of 17 November 1983, at the Teatro Nuovo.
3 This was to be Sapphire.
Various amusing misspellings have been corrected (Martin, Body Swerwi, Philanthropy, Glorious Gool, Weel Kept Secret).
This issue featured Riccardo Cocciante on the cover and originally cost 1.000 Lire. The last two pages were for John.